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Nintendo regina del mercato videoludico

Aprile 26, 2008

L’era di pac man e del vetusto commodore 64 è passata da un pezzo, la psicologia del mercato è cambiata radicalmente e i frutti di questo cambiamento sono facilmente ricercabili nel modo in cui l’economia sta abbracciando il settore dei videogames!
La rivoluzione attuale proviene da un colosso internazionale del settore, proviene da Nintendo!
La grande N ha pubblicato il sunto dei suoi risultati finanziari relativi al suo precedente anno fiscale: come era lecito aspettarsi, le vendite sono aumentate del 73% rispetto al passato, chi è il responsabile di queste vittorie? Facile: Nintendo DS e Nintendo Wii, entrambi leader confermati dall’utenza sia in ambito portatile che in ambito fisso.
Gli utili sono in aumento del 47,7% e il reddito operativo è più che raddoppiato: aumentato di circa il 115,6%, per un ammontare complessivo di 1,67 trilioni di yen (corrispondenti a circa 10 miliardi di euro).
I giochi più venduti per DS sono Pokémon Diamond e Pearl con 10 milioni di copie, mentre Brain Training ha venduto 12 milioni di copie. Nei primi posti di questa classifica figurano anche Wii Fit e Super Smash Bros Brawl, titoli rilasciati nel recente periodo ma che hanno già totalizzato un consistente numero di copie vendute, ma oltre al software anche l’hardware va a gonfie vele: venduti 30 milioni di Nintendo DS e 19 milioni di Nintendo Wii.
Sembrerebbe che per Nintendo a strada sia tutta in discesa, sperando che questa fetta del mercato acquisti ampia considerazione in italia dove il mercato del software videoludico è spesso calpestato.
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orologio controllo presenze a 490 euro

Aprile 15, 2008

Buongiorno.
Il sistema di rilevazione OVO è la soluzione ideale per gestire in modo semplice ma completo le prestazioni di lavoro e rispondere alle esigenze imposte dalle nuove norme in materia di gestione degli stipendi.
Il sistema OVO è stato creato per la gestione delle piccole e medie realtà ed è molto indicato nella gestione specifica delle realtà pubbliche.

Può gestire fino a 200 dipendenti e impiega un lettore di carte di prossimità.
Gestisce qualunque tipologia di orari: Rigidi, rigidi con tolleranze, flessibili, superflessibili, con il riporto della flessibilità gestendo fino a 1000 orari diversi contemporaneamente, fino a 1000 settimane tipo, fino a 1000 turni articolati su cicli di 32 giorni.
È compatibile con Windows XP e Windows VISTA.
Ha la possibilità di lavorare in Multiazienda (più aziede che lavorano sulla medesima macchina/PC) e Multitimbratrice (fino ad un massimo di 5 timbratrici che i dipendenti possono impiegare indifferentemente).
Non necessità di alcuna installazione poiché, tra le diverse possibilità di connessione di cui è dotata(USB, ethernet, RS232, MemoryCard-SD), è gestibile anche tramite MemoryCard-SD, in questo modo non necessita di cavi di connessione e dei relativi dispendiosi lavori.
È alimentata in bassa tensione, ha un contenitore in ABS iniettato ad alta resistenza.
È sincronizzabile con il segnale radio DCF77 o GPS per essere certi che sia sempre in perfetto orario e, nel caso si impieghino più timbratrici, per essere certi che siano sempre sincronizzate al medesimo minuto ed al medesimo secondo.

La confezione OVO ha un costo di 490€ + IVA e comprende:
- 1 terminale OVO + 1 alimentatore + 1 staffa per il fissaggio a muro
- 1 Cd di installazione con il Software OVOo’Clock e i driver di installazione
- 10 tessere di prossimità + 1 tessera “amministratore”
- 1 cavo di cossessione USB

ECAT Orologi s.n.c.
C.so Bologna 5 - Z.Ind. 12084 Mondovì - CN - Italy
www.ovo.ecat.it

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Il Parlamento Europeo a proposito del P2P.

Aprile 14, 2008

Probabilmente qualcuno di voi ha spesso sentito parlare del cosiddetto “regime dei tre strike”, per chi non avesse mai sentito questo nome spenderò qualche parola: tale “regime” è oggetto di un globale disegno di legge nonchè di varie proposte legistlative che riguarda tutti i paesi europei.
Quale provvedimento porterebbe questa serie di proposte? Semplicemente quello di frenare il peer-to-peer e punire chi infrange le leggi internazionali sul diritto d’autore.
La questione ormai in auge da diverso tempo, ha assunto un importante risvolto in Francia a fine 2007 quando, nel giorno della firma del Memorandum of Understanding (il documento che pone le basi per la tutela dei diritti di major e artisti), il presidente Nicolas sarkozy ha associato il peer-to-peer alla distruzione della cultura.
La soluzione partorita dalle menti riunite a Parigi pur di mettere la parola fine all’infrangimento del copyright, chiama in causa gli ISP (Internet Service Provider), questi infatti dovrebbero monitorare il traffico da e verso la propria utenza, e dovrebbero avere il potere necessario per tagliare la connessione qualora l’utente venga sorpreso più di 3 volte nel download di materiale proibito.
Certo un provvedimento drastico che non va d’accordo con il codice etico della cultura libera, ormai dilagante in tutti i lidi del web, forse è proprio per questo che il Parlamento ha bocciato tale procedura, considerandola lesiva delle libertà civili e come gia detto dei diritti umani: non si può pensare, in un epoca che fa dello scambio di informazioni la sua linfa vitale, di supervisionare le stesse informazioni disconnettendo i cittadini dalla grande rete.

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Svelato il primo notebook con processore Centrino 2!

Aprile 11, 2008

A volte i tempi dei differenti mercati mondiali sono molto altalenanti, sebbene qui in italia bisognerà attendere il prossimo giugno per godere dell'ingresso nel mercato dei primi modelli di notebook Centrino 2, il produttore australiano Pioneer Computers ci fornisce dei dettagli succosi su una prima macchina che conterrà questo ultimo chip.
Ebbene anche ogggi parliamo di una nuova architettura, ma questa volta non in ambito server o supercomputing: la storia del chip centrino 2 è anch'essa una storia di cambiamenti, stando alle cronache del marchio intel, Centrino 2 rappresenta la quinta generazione delle CPU concepite e sviluppate esclusivamente per notebook, per chi non lo sapesse, il nome in codice di Centrino 2 è 'Montevina' e sarà il successore del chip 'Santa Rosa'.
Il modello presentato da Pioneer è il DreamBook Style 9008, ha un processore Intel Core 2 Duo Centrino 2, basato su Penryn con processo produttivo a 45 nanometri, contenente una scheda grafica Ati Radeon M82 (o mobility radeon Hd 3400) con 256MB di ram GDDRII e connessione Pci-E.
Il processore, vero protagonista di questa favolosa macchina, è in grado di consumare solo 25 watt.
Parlando della ram massima installabile diciamo subito che questa è di 4gb, mentre l'hard disk è di 'soli' 320 gb.
Veramente un gioiellino degno di nota, ricordiamo che la tecnologia centrino Montevina verte su: processore Core 2 Duo Penryn, bus Cantiga e scheda wireless Shiloh!
Siamo pronti a scommettere che gli amanti dell'informatica 'on the road', quest'anno non vedranno l'ora che arrivi il caldissimo giugno.

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IBM mostra i muscoli!

Aprile 10, 2008

Non si ferma l'ondata di news a proposito di nuove architetture per sistemi informatici, oggi tocca alla nota IBM annunciare due nuovi sistemi: power 595 e power 575 entrambi basati sulla tecnologia proprietaria del processore IBM POWER6.
Ovviamente queste architetture, come le ultime soluzioni presentate nei giorni scorsi non sono orientate all'ambito desktop, ma al contrario, sono puramente orientate a scopi di rete.
Parlando delle 2 architetture in particolare, il power 595 attualmente è il più veloce sistema UNIX (vanta una frequenza di 5ghz) in grado di supportare fino a 4TB di memoria DDR2.
Dov'è la particolarità di questa tecnologia? Presto detto: power 595 monta la tecnologia SMP (symmetric multi-processor) che effettua vere connessioni point-to-point fra i core.
Parlando di power 575 (anche detto “hydro-cluster”) possiamo dire che i suoi impieghi riguarderanno applicazioni matematiche e fisiche. La sua forza bruta si basa su 448 core per rack divisi in 14 nodi da 32 core a 4,6 Ghz ciascuno.
Dov'è la rivoluzione in questa nuova architettura? Semplice: l'introduzione del raggreddamento liquido in ambito supercomputing, ogni processore contiene un cooler dentro cui circola acqua.
Stando ad una serie di dati spiccioli e a qualche indiscrezione, il raffreddamento liquido può avere efficienza di gran lunga superiore a quello classico, si calcola inoltre che tali soluzioni siano state progettate con lo scopo di ridurre i gia alti consumi di queste super macchine, riduzione di consumi però, fortunatamente, non coincide con la riduzione delle prestazioni.
Entrambe tecnologie degne di nota, questo è certo, che mantengono alto il prestigio della grande IBM.

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AMD all’alba di Barcellona!

Aprile 9, 2008

La nota casa di produzione hardware AMD, divenuta famosa per lo sviluppo di tecnologie al passo con i tempi e contemporaneamente economicamente concorrenti rispetto alle controparti intel, ha annunciato in data odierna la tecnologia Barcellona per server la stessa tecnologia a chip quad-core che per lungo tempo ha fatto penare il pubblico a causa dei numerosi slittamenti.
La notizia dell'alba di Barcellona è accompagnata da un annuncio indicante tagli del 10% della forza lavoro amd anche a causa del ritardo della tecnologia quad core proprietaria a causa di un errore nel TLB riscontrato durante i test.
Ancora, la casa si prepara a formire HP e i suoi server HP ProLiant G5 con dei chip Opteron quad core che verranno messi presto in commercio, non ultime a restare in attesa anche ibm e sun.
Non tarda l'aggiornamento del listino prezzi da parte di amd, ovviamente gli aggiornamenti riguardano le diverse categorie di chip attualmente disponibili: 8360 (2.5GHz) a 2,149 dollari, il 8358 (2.4Hz) a 1,865 dollari, il 8356 a 1,514 dollari e il he 8354 a 1,165 dollari.
I quad-core Opteron 2300 partono da 316 dollari per il modello 2352 (2.1GHz) e 1,156 dollari per i 2360 (2.5Ghz). I chip quad-core della serie 1300 per sistemi single-processor e 1352 a 209 dollari, e 1356 a 377 dollari.
Che dire? Certamente è questo il periodo delle rivoluzioni delle architetture dei calcolatori, abbiamo assistito alle migliorie lato server, e lato grid computing, ora restiamo in attesa di nuove entusiasmanti notizie riguardanti notebook e desktop pc.

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Chi ha visto Google Android?

Aprile 8, 2008

È passato ormai parecchio tempo da quando il colosso del web Google fece quello che fino a poco tempo prima era considerato un annuncio improbabile. Sono passati diversi mesi e sull'onda chiassosa creata dalla presentazione del primo cellulare by Google e ora a distanza di tempo ci si accorge che attorno a Google Android è calato un misterioso alone di silenzio. Stando alle cifre esatte, sono trascorsi due mesi di distanza dall'apparizione del primo prototipo, ben 6 mesi dal primo annuncio e ancora si sa ben poco. Oggetto di critica diffusa è la mancanza di informazioni a proposito della parte software del dispositivo: ad oggi non sappiamo quale sistema avremo fra le mani, ne sappiamo in che direzione l'azienda Mountain View stia dirigendo lo sviluppo del prodotto. Forse guardando attentamente Android è possibile affarmare che le ragioni di questo ritardo siano riposte in un eccessiva cautela di Google nel creare qualcosa di abbastanza rivoluzionario. Come tutti ben sappiamo, Android sarà uno smartphone totalmente aperto e open source, lo stesso sistema che verrà installato nel dispositivo sarà una specie di port del kernel Linux.
Una direzione di sviluppo sicuramente al passo con i tempi informatici, ma sarà così anche con le esigenze degli utenti finali? Sicuramente sviluppare software libero è una scelta incoraggiante, ma è una decisione positiva in campo telefonico? Nessuno di noi può rispondere aqueste domande, al contrario possiamo sperare in un annuncio entro tempi brevi.

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Motorola taglia 2600 posti di lavoro!

Aprile 5, 2008

Non molto tempo fa parlai dell'andamento del mercato dei cellulari nello scorso anno, se ricordate, accennai al fatto che il settore mobile della nota casa produttrice Motorola non navigava in mari tranquilli. Come ormai detto da chi di competenza, le vendite dei prodotti non vanno come dovrebbero, per ovviare a questo problema l'amministrazione Motorola ha deciso di rendere indipendente la divisione aziendale riguardante la produzione di dispositivi mobile. Per “navigare in mari agitati” intendo che, ovviamente, l'azienda non riesce a coprire le spese derivate evidentemente dalla produzione, e l'unico rimedio, spesso usato in queste situazioni è quello di tagliare una gran parte dei posti di lavoro. La casa annuncia che verranno tagliati 2600 posti di lavoro che aggiungendosi a quanto accaduto nel primo periodo del 2007, fanno un netto di 10000 posti. Ma le perdite non riguardano soltanto il personale, motorola infatti per far fronte a circa 500 milioni di dollari di costo è stata costretta alla chiusura di uno stabilimento a Singapore e del WiMAX development lab in Florida. Con la chiusura del laboratorio di sviluppo, motorola a mio giuficio si tira la proverbiale zappa sui piedi, partendo dunque svantaggiata nello sviluppo di questa nuova tecnologia che come noi tutti ben sappiamo rappresenterà la rivoluzione del networking dei prossimi anni. Oltre il danno la beffa? Solo il tempo darà risposta, nel frattempo riuscirà Motorola a risanare i conti? Attendiamo altri dettagli, la concorrenza è concorrenza, e come tale giova ai nostri portafogli. 

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Nuovi dettagli per Nehalem presso l’IDF Intel!

Aprile 2, 2008

Chi segue assiduamente le vicende del mondo hardware-pc saprà certamente che quest'anno intel ha in serbo grandi sorprese, tutto questo è anche quello che si evince dalle keynotes rilasciate da intel presso quello che viene chiamato IDF ovvero Intel Developer Forum, e le sorprese sono grandi!
Da quanto mostrato è possibile ovviare qualche sprazzo di marketing intrapreso da intel: il mercato desktop assume sempre meno considerazione, ciò non è imputabile ad una mancanza di interesse, evidentemente intel è gia abbastanza radicata in settori del genere e punta al potenziamento in campo notebook e verso le soluzioni Atom per rispettivi sistemi ultra-mobile.
E' stato mostrato un die di processore Nehalem con architettura quad core, i risultati hanno qualcosa di incredibile: un processore di quella generazione ha dimensioni paragonabili alle dimensioni di una moneta da un euro, e considerando la potenza bruta in suo possesso (4 blocchi per la cache L3 e memory controller DDR3 integrato) è sicuramente un successo tecnologico.
Sebbene siano stati mostrati tali CPU, mancano informazioni approfondite a proposito dei “numeri” che tanto fanno godere tecnici e smanettoni, intel non sembra intenzionata a fornirne traccia alcuna entro breve, ma solo verso determinate occasioni in modo da enfatizzare l'attenzione su queste nuove tecnologie.
Ovviamente il tutto si muove a velocità altissime, la tecnologia sviluppata negli ultimi anni cede sempre più velocemente il passo a prodotti dalle potenzialità sempre migliori, e se i primi acquirenti potrebbero prendere male queste successioni, io direi di analizzare “con il portafoglio” la questione: più prodotti nell'arco di meno tempo coincide con “più scelta”…e questo, certamente non è un fattore da trascurare.

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